Scusa, cos’è un bosco?

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Senza alcuna velleità statistica, l’ho chiesto a una ventina di persone di estrazione culturale diversa.

Per la maggioranza di loro il bosco è un contenitore di emozioni che sta lì da sempre, spontaneamente, silenzioso. Inviolato e inviolabile. Dev’essere perché ci hanno letto un sacco di favole ambientate nei boschi. Oppure perché ci andiamo di domenica, giorno di riposo dei boscaioli.

Alcuni amano il bosco e ritengono di aver voce in capitolo sulla buona gestione perché “i boschi sono pubblici e perciò anche miei”. I mappali catastali, nella maggior parte dei casi, la raccontano diversamente.

Ignoranti, certo, ma non c’è vera colpa.

Non ho mai visto un programma televisivo raccontare la coltivazione del bosco, l’assestamento, i diradamenti, gli abbattimenti, le piste, le teleferiche, le segherie e le falegnamerie.

Non ho mai sentito dire che, per soddisfare le necessità di chi compra un mobile in legno, si coltiva il capitale-bosco per raccoglierne gli interessi-legno maturati dopo un certo periodo.

La coltivazione del bosco è difficile. È come dover cambiare l’olio a un motore in corsa.

La selvicoltura non è motosega e metri cubi, quella è rapina.

La coltivazione del bosco è praticamente invisibile. E’ fatta di sensibilità ed esperienza. Del saper contestualizzare, prevedere e giocare d’anticipo, agevolando una fra le molte scelte che il bosco ha a disposizione.

Spesso è conservazione. A volte, e purtroppo, è immobilizzazione di dinamiche delle quali il bosco prima o poi si riapproprierà.

Una bella responsabilità di questa percezione confusa ce l’hanno alcune associazioni ambientaliste, pronte all’adozione a distanza del pippolino dagli occhi blù del centramerica ma del tutto assenti, in modo professionale e non emotivo, su questi temi.

Se è per questo, ne sono responsabili anche alcuni improvvisati docenti di materie forestali che evitano con molta cura di dire che il titolo che campeggia sulle locandine si riferisce a una breve carriera di Professore di geografia alle medie.

Tempo fa, a uno di questi esperti mi è capitato di chiedere cos’è il bosco. Così, tanto per provocare. Balbettii. Free jazz su uno standard mal eseguito: “Area basimetrica”, arricchito di inutili gesti che disegnavano in aria percorsi improbabili. Comprensibilissimo. Grazie.

Un bosco non è alberi. È sistema, disordine, entropia.

Una decina d’anni fa Franco, amico e collega purtroppo in pensione, scendendo dal Monte Bondone mi ha risposto che un bosco è quel che un suolo forestale sa dare. Nobel per l’ecologia, subito!

Stavo scrivendo queste righe ed è venuto a trovarmi Francesco, otto anni. Dice che “il bosco è la casa degli alberi”.

Casa, òikos.

Lucio Montecchio

8 thoughts on “Scusa, cos’è un bosco?”

  1. Parole sagge… su temi che la maggioranza dei cittadini considerano solo un argomento noioso oppure folklore. Purtroppo.
    E’ vero, dobbiamo uscire dal bosco e condividere contenuti come questi.
    Ma è una fatica improba.
    Grazie

  2. A volte i bambini nella loro freschezza ed ingenuità danno definizioni che spiazzano, lasciando noi adulti a riflettere. Bravo Francesco. Ho letto tempo fa un tuo articolo che non sono riuscita a commentare. Volevo dirti che conosco molto bene Lusiana. Andavo da piccola in villeggiatura a Santa Caterina di Lusiana, dove mia zia aveva una palazzina proprio entrando in paese, davanti all’orto del prete. Ciao. Isabella

  3. Magari vedere più programmi che parlino del lavoro in bosco! Su Linea Verde su Rai1 raramente si vede qualcosa, o su quel programma americano che costruiscono mega case in legno su Discovery Channel..
    Secondo me quando si parla di bosco non è da considerare solo gli alberi, ma è un ecosistema più complesso in cui tutte le specie vegetali, animali, insetti, funghi e batteri vivono in armonia rifornendosi a vicenda (come descritto in questo articolo: https://www.waldwissen.net/wald/index_IT), cose che alcuni si dimenticano di notare o di prendere in considerazione a volte..
    Bellissimo articolo!

    P.S. Ma il Pippolino dagli occhi blu del centroamerica esiste davvero?? 😀