Anna

.

Il mondo di Anna è una bolla trasparente che solo lei sa misurare: se ti avvicini lei si allontana, se ti fermi lei si ferma.

Ci ho messo un po’ di tempo a ridurre un po’ quella distanza, inginocchiandomi e trapiantando erbe anch’io, copiando da lei. Le tira su con dolcezza, ne annusa le radici e le trapianta poco lontano, come a volersi fare un orto tutto suo; alcune le scarta, non so perché. Forse ripete gesti d’infanzia.

Chissà … oramai ben pochi ricordano quando è entrata in questo Centro.

Centro? Periferia? Questo è un mondo dove ognuno ha i suoi confini.

Finito con l’orto si siede sul bordo della solita panchina, vicino all’olmo.

Mi sono seduto sul cordolo di quel marciapiedi tante volte, sperando in un sorriso, ma lei guarda sempre lontano. A volte si tocca con tenerezza la spalla sinistra con la mano destra e il gomito un po’ sollevato, ondeggiando dolcemente avanti e indietro.

Verso sera cammina lentamente verso la macchinetta del caffè, aspetta che non ci sia nessuno e cerca qualche moneta dimenticata.

Qualche volta la anticipo, ci metto dentro cinquanta centesimi e mi siedo su una delle poltroncine rosse. Lei mi passa quasi vicino guardando in basso, prende una cioccolata e torna fuori, nel suo mondo.

Ieri ho posato sulla panchina un piccolo alloro. Come se fosse una cosa abituale l’ha preso, annusato e portato lungo il bordo più lontano del suo orto, senza toglierlo dal vaso. Forse non l’ha mai fatto o, forse, per ora le basta che sia suo.

Credo che abbia sorriso.

.

“The fool on the hill sees the sun going down, and the eyes in his head see the world spinning round”.

.

Lucio Montecchio

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.