Il traguardo

A volte mi capita di non farcela, ad arrivare in cima.

Anzi, praticamente sempre.

Arrivo dove posso, mi fermo a fare qualche foto come questa, mi lamento con me stesso e poi dell’età e degli scarponi che ho fatto risuolare già due volte.

Osservo la calluna in fiore, l’ultimo bombo della stagione, un masso coi licheni e i muschi; cerco di ricordarmene il nome ma lo so già, che è una fatica inutile.

Allora cerco un posticino tutto mio all’ombra di un larice, tiro fuori mezzo filoncino, un culo di salame o un pezzo di Vézzena, la borraccia grigia col cabernet.

Tolgo scarponi e calzettoni, metto i piedi nel torrente gelato e saluto chi passa di là.

Con calma.

Io volevo arrivare fin qui.

E’ che non lo sapevo.

LM

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