Tag: TUF

Scusa, cos’è un bosco?

firmate12

Senza alcuna velleità statistica, l’ho chiesto a una ventina di persone di estrazione culturale diversa.

Per la maggioranza di loro il bosco è un contenitore di emozioni che sta lì da sempre, spontaneamente, silenzioso. Inviolato e inviolabile. Dev’essere perché ci hanno letto un sacco di favole ambientate nei boschi. Oppure perché ci andiamo di domenica, giorno di riposo dei boscaioli.

Alcuni amano il bosco e ritengono di aver voce in capitolo sulla buona gestione perché “i boschi sono pubblici e perciò anche miei”. I mappali catastali, nella maggior parte dei casi, la raccontano diversamente.

Ignoranti, certo, ma non c’è vera colpa.

Non ho mai visto un programma televisivo raccontare la coltivazione del bosco, l’assestamento, i diradamenti, gli abbattimenti, le piste, le teleferiche, le segherie e le falegnamerie.

Non ho mai sentito dire che, per soddisfare le necessità di chi compra un mobile in legno, si coltiva il capitale-bosco per raccoglierne gli interessi-legno maturati dopo un certo periodo.

La coltivazione del bosco è difficile. È come dover cambiare l’olio a un motore in corsa.

La selvicoltura non è motosega e metri cubi, quella è rapina.

La coltivazione del bosco è praticamente invisibile. E’ fatta di sensibilità ed esperienza. Del saper contestualizzare, prevedere e giocare d’anticipo, agevolando una fra le molte scelte che il bosco ha a disposizione.

Spesso è conservazione. A volte, e purtroppo, è immobilizzazione di dinamiche delle quali il bosco prima o poi si riapproprierà.

Una bella responsabilità di questa percezione confusa ce l’hanno alcune associazioni ambientaliste, pronte all’adozione a distanza del pippolino dagli occhi blù del centramerica ma del tutto assenti, in modo professionale e non emotivo, su questi temi.

Se è per questo, ne sono responsabili anche alcuni improvvisati docenti di materie forestali che evitano con molta cura di dire che il titolo che campeggia sulle locandine si riferisce a una breve carriera di Professore di geografia alle medie.

Tempo fa, a uno di questi esperti mi è capitato di chiedere cos’è il bosco. Così, tanto per provocare. Balbettii. Free jazz su uno standard mal eseguito: “Area basimetrica”, arricchito di inutili gesti che disegnavano in aria percorsi improbabili. Comprensibilissimo. Grazie.

Un bosco non è alberi. È sistema, disordine, entropia.

Una decina d’anni fa Franco, amico e collega purtroppo in pensione, scendendo dal Monte Bondone mi ha risposto che un bosco è quel che un suolo forestale sa dare. Nobel per l’ecologia, subito!

Stavo scrivendo queste righe ed è venuto a trovarmi Francesco, otto anni. Dice che “il bosco è la casa degli alberi”.

Casa, òikos.

Lucio Montecchio